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  • Centro Auricoloterapia

L'auricoloterapia fai da te

Aggiornamento: 7 mar

Molte persone, scoperta l’auricoloterapia (o riflessologia auricolare), si incuriosiscono e vogliono provarla. Alcune tra queste vogliono vedere come sperimentarla con il fai da te e cercano su google, magari recuperano un manuale e qualche strumento o chiedono a noi. Altre, dopo averla provata con un professionista, magari vorrebbero proseguire la pratica in autonomia. Ma…


L’auricoloterapia fai da te funziona davvero?

E come si fa?


Rispondiamo a queste domande con una doppia risposta:

  • quella da auricoloterapeuti

  • e quella da amanti del fai da te



La risposta da auricoloterapeuti


L’auricoloterapia fai da te funziona? SI

Davvero? NI

E come si fa? EH…


L’auricoloterapia funziona. E funziona indipendentemente da chi esegue il trattamento. Ma non basta sapere come fare riflessologia auricolare, ma soprattutto poterla davvero fare.

Infatti non basta sapere che punti stimolare, dove trovarli e come trattarli, bisogna effettivamente riuscirci. E cosa vuol dire?


Abbiamo seri dubbi sul successo dell'auricoloterapia fai da te.... quando proviamo ad auto-farci i trattamenti spesso non sortiscono effetto, ipotizziamo un margine d'errore del 50%!, eppure abbiamo la mano dei professionisti.


Infatti i quasi 300 punti riflessi e funzionali sul padiglione auricolare sono vicinissimi tra loro e più di metà dei loro posizionamenti ci risultano invisibili e quindi difficili da trovare quando guardiamo il nostro proprio orecchio allo specchio.


Poi certamente dipende dai punti in questione: se voglio stimolarmi il punto Shenmen per il riequilibrio psicofisico o il punto dell’occhio non è così difficile, una volta presa la mano. Ma punti come la bocca, il sistema parasimpatico e il punto meraviglioso si possono centrare solo per casualità. Anche con lo strumento migliore e con la mano giusta.


Di sicuro, con l’allenamento tutto è possibile. Tuttavia la certezza non c’è mai.


In pratica: se ad esempio cerco il mio punto bocca con il detettore elettronico, che mi dà conferma sonora dell’individuazione del punto, so che ho centrato un punto problematico che beneficerà dello stimolo di riequilibrio.


Ma se questo punto sia la bocca, la gola, l’esofago alto, il parasimpatico pelvico o il cuore… non lo posso sapere non potendo guardare esattamente il posizionamento del pennino.


E poi… beh bisogna aver fatto l’investimento economico di un buon detettore elettronico.


La risposta da amanti del fai da te


L’auricoloterapia fai da te funziona? SI

Davvero? NI

E come si fa? AAAHHH…


Se non sei un/una auricoloterapeuta il fai da te è ancora più complesso: non sai praticare la riflessologia auricolare su un’altra persona, che è molto più facile, come farla su di te?

Poco male, su internet si trova tutto. Abbiamo fatto una prova comprando un kit fai da te davvero economico e facilmente reperibile su un noto sito di acquisti online.


Avere due pennini, 3 mappe, una grande e due piccole in cinese e inglese e dei cerottini potrebbe farti credere di avere tutto quel che serve.


Ma poi cerchi i punti e non sai come capire se li hai trovati. Le mappine indicano zone, non punti e i punti sull’orecchio ingrandito del foglio A3 sembrano ragionevolmente individuabili, ma nei pochi centimetri di superficie del nostro orecchio l’impresa è più ardua del previsto.


E poi, quali punti trattare? Come fai, da non terapeuta a sapere che se vuoi smettere di fumare è bene stimolare l’ipotalamo posteriore? Beh, lo leggi qui, o su un manuale, non si intuisce di certo.


E se hai un gran mal di schiena basso, tocchi tutti i punti dei nervi, delle ossa, della muscolatura del rachide riflessi sull’antelice? Mh… magari c’è un numero massimo di punti da stimolare. E poi ci sono dei punti antidolorifici specifici e aspecifici che si toccano in alcuni e non altri frangenti o magari con alcuni e non altri strumenti.


Oopps, ma ci sono anche diversi strumenti che si possono usare, con cosa inizi? Meglio i cerotti con le sferette magnetiche che costano poco, ma caspita, sono così grandi rispetto al punto, come centrartelo con esattezza?


Allora, prendi la penna a pressione, ma accidenti, maneggiarla su di sé è davvero difficile e sei così concentrata/o a cercare il punto che dimentichi di osservare quelle sensazioni che sono indizi del corretto posizionamento della punta.


Compri il cercapunti elettronico, ma costa un sacco, allora un otturatore a palla o un palpeur ma c’è il problema del maneggio. Mh… allora la strumentazione elettronica di qualità! Ma costa un sacco e, soprattutto vanno acquistati gli apparecchi giusti. Per non parlare di ferri roventi, fuori legge, degli aghi, applicabili per legge solo da medici agopuntori.


Ma non è sinceramente meglio rivolgersi a una/un professionista che ti accoglie, ti spiega, ti fa un trattamento rilassante e con un margine di efficacia di gran lunga superiore e che ti segue nel post-trattamento?


In conclusione


L’auricoloterapia va studiata prima di essere praticata a sé stesse/i o ad altre persone, se davvero vuoi lanciarti nel fai da te non ti accontentare dei kit pronti all’uso di poche decine d’euro e, se hai modo, armati di buoni manuali e strumenti, ma soprattutto cerca dei corsi di qualità.


In ogni caso, ci sarà sempre il serio problema dell’individuazione dei punti.

Non a caso appena noi due, titolari di Centro Auricoloterapia Torino, Perugia, San Marino e Aosta ci incontriamo ce la pratichiamo a vicenda.

Comunque, ogni lasciata è persa e spesso non ci arrendiamo all'evidenza e proviamo comunque a farcela da soli.


Per concludere, l’auricoloterapia fai da te dà risultati, scarsi ma, per fortuna, effetti collaterali non ce ne sono.

E voi, ci avete mai provato?


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